2.12.2008

CAOS CALMO - Recensione di Giovanna

[preambolo inutile: posto la recensione di Giovanna, perché lei non può usare internet, perché Lory doveva pubblicare le cose per lei, ma non ne ha tempo, perché...
C'è sempre un perché]

CAOS CALMO

Premetto che non ho letto il libro xchè mi sta sullo stomaco il Klan Veronesi (il fratello dell'autore è il regista di capolavori quali MANUALE D'AMORE 1 e 2, e mi pare che c'hanno pure altri parenti piazzati nello star system de noantri).

Il film veleggia fin dalle prime scene verso il porto sicuro del superclassico film italiano – anzi si può dire che da tale porto non esce proprio, salvo timidissimo capolino verso l'oceano sconfinato (vedi sotto). Margherita Buy è assente giustificata x malattia (ho visto io il certificato medico), x il resto i 40-50enni ex-post-after-68ini ci sono tutti al gran completo: Isabella Ferrari, Nanni Moretti, Silvio Orlando, Valeria Golino che fa la sciroccata e Alessandro Gassman in grande spolvero da supercazzaro ("mito fantomatico", lo definisce la bambina, e nessuno si chiede kekk@%%ovordì – anzi tutti sembrano pensare che sia un complimento), più Kasia Smutniak (fidanzata di Taricone nonché ex ragazza TIM – qlla cor cane napoletano) che passa di là – letteralmente.

Nanni Moretti (e notare che a me piace, e anche molto) non si capisce xchè abbia fatto questo film, forse le scuole private di Pietro sono + care del previsto; né si capisce xchè un regista qlsiasi che non sia lui medesimo si ostini ad impiegarlo come attore, visto che sa fare solo e unicamente Nanni Moretti – il film in cui è stato più attore nella sua carriera resta IL PORTABORSE. Qui Moretti-che-fa-Moretti ci sta pure, ma non è indispensabile, e resta il dubbio: come sarebbe stato, questo film, con qlsiasi altro attore che recitasse il ruolo di Pietro-me-sso'-scordata-er-cognome anziché Moretti che graziosamente si concede?

And now the moment you've all been waiting for: la celeberrima scena di sesso con la Ferrari. La più brutta scena di sesso del cinema italiano. Secondo me sono + erotici la Fenech dei bei tempi e Lino Bènfi. E non x colpa di lei che poveretta ci mette del suo e rimane cmq bella maiala, ma lui è sexy e hot come uno di quei ghiaccioli azzurrochimico al puffo – do you remember? Nonché siccome c'è la figlia che dorme nell'altra stanza, la principale preoccupazione mia e delle mie amiche era che facendo casino svegliassero la bimba – cosa di cui x dire vedendo BASIC INSTINC non mi ero mai curata, forse xchè non c'erano minori che riposavano nella stanza accanto. Infine last but not least, detta scena è AFFATTO superflua per l'economia del film: il che vuol dire che se non ce l'avessero messa PER NIENTE la storia non ne sarebbe risultata inficiata PUNTO. La pur brava Isabella ha dichiarato che "bisognava che ci fosse xchè chi aveva letto il libro se l'aspettava" – come se qsto fosse mai stato un criterio per includere o escludere parti dei libri nei film. Chapeau alla produzione, sono mesi che non si parla d'altro (che x caso è anche caduto un governo?)

Il film offre tuttavia spunti divertenti, quali un paio di tiritere di Silvio Orlando responsabile delle risorse umane, Valeria Golino sciroccata (a me gli sciroccati fanno sempre ridere), la sindrome (credo esista davvero) di una personaggia collaterale che dice volgarità orrende a sproposito senza rendersene conto (tipo servendo i rigatoni dice sorridente al marito "te li puoi ficcare tutti in c°£o?" lui le fa O_O "scusa?!?" e lei, senza fare un plissè: "ti spiace fare tu le porzioni?"),e infine, botta di super-ultra-radical-chic-veltroniano e capoccella nel vasto oceano di cui sopra, comparsata (annò, si dice CAMMEO) finale di Roman Polanski, evidente e chiaro significante di sadiocosa.

Giudizio finale: SUPERFLUO

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